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“Van Gogh – I girasoli”: al cinema il documentario della Adler Entertainment

di Elisabetta Roncati
Van Gogh i girasoli

Nelle sale solo il 17-18-19 Gennaio 2022

Van Gogh i girasoli

Dopo Wanted Cinema e Nexo Digital, il panorama dei documentari d’arte si arricchisce di un nuovo player, per la felicità di tutti gli appassionati del settore.

ART ICONS: questo il nome scelto dalla casa di distribuzione con sede nella centralissima Corso Venezia (Milano), per raggruppare le pellicole dedicate alle grandi figure della storia dell’arte e della cultura. Già nel Novembre 2021 era uscito nelle sale “FRIDA KAHLO”, documentario di Ali Ray, sulla vita e la produzione artistica della celebre artista messicana.

La formula di presentazione dei girati ricalca quella adottata dalle altre case di distribuzione: tre giorni contigui di proiezioni in alcune sale cinematografiche delle principali città italiane.

Van Gogh i girasoli

Van Gogh i girasoli
“Van Gogh – I girasoli”: al cinema il documentario della Adler Entertainment

Questa volta il protagonista è Vincent van Gogh, o meglio il nucleo fondante degli 85 minuti è la celebre serie de “I Girasoli”. Si parte da una mostra organizzata al Van Gogh Museum di Amsterdam per ripercorrere la vita del pittore, la produzione dei famosissimi quadri ed il loro destino.

La pellicola alterna letture della ben nota corrispondenza che l’artista ha intrattenuto con l’amata sorella Wil, il fratello Theo e l’amico pittore Bernard, a scene interpretate dell’attore Jamie de Courcey, oltre che ad interviste a studiosi e curatori delle varie istituzioni che ospitano i capolavori dell’olandese.

Erroneamente, infatti, si è portati a pensare che “I Girasoli” siano un unico capolavoro: in realtà Van Gogh ne dipinse molteplici versioni. Il fiore gli infondeva una certa serenità, in una vita segnata da difficoltà economiche ed esistenziali.

i girasoli

Van Gogh i girasoli
“Van Gogh – I girasoli”: al cinema il documentario della Adler Entertainment

Il film illustra l’arrivo di Vincent a Parigi, le sue sperimentazioni sull’uso dei colori e sui soggetti botanici, per poi condurci ad Arles. Qui i dipinti, definiti poi come una “serie”, prendono forma.

Ci troviamo nel 1888, in occasione dell’arrivo nella cittadina del sud della Francia dell’amico e collega Paul Gauguin. Attendendolo Van Gogh dipinge in una sola settimana ben 4 tele aventi per soggetto i girasoli in un vaso. Due di queste adorneranno la camera da letto occupata da Gauguin nella celebre casa gialla.

Facendo un balzo temporale in avanti, il primo de “I Girasoli” è attualmente conservato in una misteriosa collezione privata (non è stato più esposto al pubblico dagli Anni Quaranta del Novecento); un altro è andato irrimediabilmente perduto durante la II Guerra Mondiale; il terzo è conservato a Monaco di Baviera ed il quarto a Londra.

Van Gogh i girasoli

Van Gogh i girasoli
“Van Gogh – I girasoli”: al cinema il documentario della Adler Entertainment

Nel documentario vengono poi illustrate le copie delle tele che lo stesso Vincent produsse un anno dopo le prime, nel 1889. Attualmente sono custodite nel celebre museo olandese, da cui la vicenda si dipana, oltre che a Philadelphia e a Tokyo.

La pellicola è ricca di dettagli sulla vita del pittore e soprattutto di curiosità botaniche (imperdibile per gli appassionati del settore), oltre che di accostamenti con creazioni di altri grandi maestri della storia dell’arte, più o meno noti, che negli stessi anni del protagonista si erano dedicati al genere o al soggetto specifico.

Forse, a tratti, il girato risulta un po’ lento, specie negli excursus dei vari curatori/direttori museali. Questi, a volte, tendono un po’ a ripetersi l’un l’altro nelle proprie dissertazioni.

A parte questo dettaglio, “Van Gogh-I Girasoli” getta finalmente luce non solo sulla vita dell’artista e le traversie psicologiche, ma sul tema che ha caratterizzato buona parte della sua produzione, diventando un vero simbolo di tutta la sua arte, che ancora riesce ad affascinare il mondo intero.

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