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QUESTA LETTERA SUL PAGLIACCIO MORTO – Art Nomade Milan News

di Elisabetta Roncati
Teatro i

Fino all’8 maggio al Teatro i va in scena il monologo scritto e diretto dal giovane Davide Pascarella, con Eva Meskhi

Nella splendida cornice del Teatro i, poco distante dalla Darsena, proseguono gli spettacoli dedicati alla drammaturgia contemporanea emergente. Da sempre, infatti, la realtà milanese si distingue per il sostegno produttivo ai giovani artisti.

Nella prima decina del mese corrente va così in scena “Questa lettera sul pagliaccio morto” monologo con Eva Meskhi e la curatela del progetto sonoro di Chiara Dello Iacovo. La pièce ha vinto il riconoscimento odiolestate2019 ed è risultata finalista ad In-Box 2022.

Un’ottima composizione di un team di creativi tutti under 35.

Davide Pascarella, classe 1997, oltre ad essere autore e regista del pezzo, ha rivestito molto spesso anche il ruolo di attore. Allievo della scuola del Teatro Stabile di Torino, ha già alle spalle numerosi ruoli di assistenza e regia.

Teatro

Teatro i
QUESTA LETTERA SUL PAGLIACCIO MORTO – Art Nomade Milan News

In scena gli spettatori troveranno solo l’attrice, una musicista e degli oggetti per una composizione che si presenta sotto forma di una toccante lettera che affronta tematiche profonde, quali la malattia e le ingiuste disuguaglianze che colpiscono alcune minoranze della popolazione.

La storia è infatti quella di una macchinista delle ferrovie che investe un pagliaccio su un monociclo, che si trovava contromano sui binari. La vittima è Zebbo Brkyglash, un nomade che, senza più famiglia, ha lasciato la carovana trovando casa nell’unico altro luogo dove un uomo senza patria può vivere: il circo.

Spettacolo

Prima di spirare il suicida racconta alla basita operatrice la sua vita. Sarà lei a riportarla agli spettatori, nel tentativo di scrivere una lettera ai suoi superiori che spieghi come sia avvenuto l’incidente.

Il testo è stato segnalato dal Comitato di esperti e dal Comitato di spettatori nell’ambito della prima call del progetto Pubblicazioni.

Il palcoscenico è fondamentalmente spoglio, con le quinte di un nero cupo che ben si sposa con la bravura della giovanissima Eva Meskhi, neo diplomata alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino.

Teatro i

Teatro i
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Davide Pascarella, regista ed autore, descrive così la pièce:

“Questo testo racconta la vita di un personaggio inventato, senza sentire neanche per un attimo la necessità di dover dire che è inventato. Racconta di un essere umano che riceve il compito di raccontare l’intera vita di qualcun altro, e di come questo essere umano prende sulle sue spalle questo compito enorme. Racconta della vita di un uomo nelle parole di chi lo ha conosciuto giusto il tempo necessario di farsi raccontare la sua vita, e poi morire.

Non so dire se è una storia di umanità, di fratellanza, se è una storia delle storie, se è una storia di un uomo con qualche sfumatura della storia dell’Uomo, ma so che è una storia che ha a che fare col senso primigenio di ciò che è il fratello. Con questo lavoro, cerco di interrogare me stesso prima ancora che la scena, e poi cerco di interrogare la scena con la stessa innocenza di quando interrogo me stesso.”

Vi consiglio davvero di non perderla

QUESTA LETTERA SUL PAGLIACCIO MORTO

testo, regia, spazio, luci Davide Pascarella; un progetto di Davide Pascarella / tEATROMEMORIA con Eva Meskhi; progetto sonoro dal vivo Chiara Dello Iacovo; scenografia e creazioni materiali Gabriella Armini; creato con Paola Senatore e Matilde Vigna; foto di scena Guido Mencari

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