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Ricognizione del patrimonio artistico: il caso BPER Banca – Open Care

di Elisabetta Roncati
BPER Banca

Lo scorso anno il Gruppo bancario ha avviato un percorso di verifica e analisi della propria collezione di pregio. Eccone svolgimento e risultati

Dal punto di vista economico non ha certo bisogno di presentazioni: il Gruppo BPER Banca, nato nel 1992 per iniziativa della Banca stessa, è oggi il terzo Gruppo Bancario Nazionale. Quello che forse alcuni potrebbero non conoscere è invece l’impegno nei confronti della cultura dei territori e la sua pregevole raccolta d’arte. Due aspetti che si intersecano.

Andiamo ad approfondirli.

BPER Banca

BPER Banca
Ricognizione del patrimonio artistico il caso BPER Banca – Open Care

L’istituto bancario, conosciuto in passato come Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, nasce nel 1867 con la denominazione di Banca Popolare di Modena. Già nei primi decenni del Novecento si distingue per il sostegno a favore degli enti pubblici, quali il Comune di Modena e la Provincia, finanziando infrastrutture, opere di bonifica, finanche salvando dalla chiusura, nel 1923, l’Università della cittadina emiliana. Non mancano poi gli aiuti alle molte micro-imprese che sorgono in provincia, come evidenziato dalla recente mostra “Modena tra 8 e ‘900. La Belle Époque dell’economia”, tenutasi negli spazi espositivi di Via Scudari 9. La prima di una serie di retrospettive che hanno avuto per protagonisti i documenti dell’Archivio Storico di BPER Banca.

Negli Anni Cinquanta del secolo scorso, i vertici della compagine economica decidono di acquistare opere d’arte con lo scopo di arredare alcuni spazi di rappresentanza e la scelta ricade proprio su capolavori, datati tra il 1400 ed il 1700, di ambito emiliano-romagnolo. Dall’amore per il territorio si passerà, grazie alla fusione con altri istituti di credito, ad un impegno a livello nazionale.

Banca BPER

Oggi il patrimonio artistico di BPER Banca vanta circa un migliaio di opere di pregio, espressione dei diversi territori, tra cui quello abruzzese, campano, ferrarese, lombardo e sardo. Una collezione di tale portata non poteva non avere una sede di rappresentanza e così, nel 2017, nasce “La Galleria. Collezione e Archivio Storico”, a Modena.

BPER Banca

Ricognizione del patrimonio artistico il caso BPER Banca – Open Care Giuseppe Zola, Riposo nella fuga in Egitto.

Da allora l’obiettivo del Gruppo è stato quello di rendere accessibile al pubblico, a rotazione, i propri tesori d’arte, trasformando lo spazio espositivo modenese non solo in un museo, ma in vero e proprio luogo di scambio culturale. Quest’anno, quello che era un progetto culturale e che è diventato a tutti gli effetti un asset strategico della Banca, compie cinque anni. L’ampliamento di questa realtà, in continua crescita a seguito delle incorporazioni di diversi nuclei collezionistici, ha reso necessario una valutazione e analisi dell’intera corporate collection per individuare tutte quelle attività indispensabili per una migliore gestione e valorizzazione della collezione d’arte. Ecco quindi entrare in gioco, nel 2021, Open Care Servizi per l’arte, società italiana con sede a Milano che si occupa proprio di Art Collection Management.

Il lavoro degli esperti, sotto la supervisione del direttore di Open Care Art Advisory Lorenzo Bruschi e della direttrice del Dipartimento di Conservazione e Restauro Isabella Villafranca Soissons, si è svolto in due fasi: una verifica valutativa ed una conservativa. Per metterle in atto sono stati effettuati numerosi sopralluoghi presso le sedi BPER Banca di Milano, Modena, Ferrara, L’Aquila e Avellino. Terminata la raccolta dati, si è passati all’elaborazione dei medesimi per giungere ai risultati finali.

BPER Banca

BPER Banca
Ricognizione del patrimonio artistico il caso BPER Banca – Open Care

Ed è così che, dal punto di vista valutativo, è emersa la fotografia di una collezione ricchissima, che spazia dai fondi oro quattrocenteschi ai colori rinascimentali e barocchi di maestri quali Annibale Carracci, Guido Reni, Alessandro Tiarini, arrivando ai paesaggi settecenteschi di Giuseppe Zola ed all’Ottocento napoletano. Interessanti anche le opere novecentesche, con importanti tele di Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Achille Funi, Antonio Ligabue e le recenti acquisizioni di installazioni di Giulio Paolini ed Ettore Spalletti, di tele del Ceruti e di Lattanzio Gambara. Inoltre si sono dimostrate tutte ottimamente conservate, a testimonianza di come, negli anni, si fosse man mano proceduto ad interventi che ne garantissero il buon stato. La corporate collection di BPER Banca è quindi una realtà viva ed in espansione. Così il patrimonio artistico di BPER Banca si avvia a diventare una delle collezioni d’arte bancarie più importanti a livello nazionale.

La galleria modena

Lo spazio de “La Galleria. Collezione e Archivio Storico” in Via Scudari 9 a Modena è attualmente chiuso per la pausa estiva, ma a settembre riprenderà il ricco calendario di eventi espositivi che consentirà al pubblico di ammirare dal vivo tutti questi capolavori.

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