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Jan Vermeer arriva in Italia: al cinema

di Elisabetta Roncati

Nelle sale del Bel Paese solo il 2-3-4 Ottobre 2023 il docufilm dedicato ad uno degli artisti più importanti e famosi del secolo d’oro olandese

Veermer. The Greatest Exhibition“, questo il titolo del documentario, inaugura la stagione della “Grande Arte al Cinema”, consueto appuntamento targato Nexo Digital per avvicinare il pubblico alla creatività classica e contemporanea.

La stagione 2023, in collaborazione con Abbonamento Musei e coadiuvata da media partner quali Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it, si apre con la produzione di Phil Grabsky e Exhibition on Screen incentrata sulla grande retrospettiva tenutasi quest’anno al Rijksmuseum di Amsterdam. L’esposizione ha visto riunite, per la prima volta nella storia, ben 28 delle 35 opere conosciute di Jan Vermeer. Un unicum subito premiato da amanti dell’arte e non, con ben 650.000 biglietti venduti molti dei quali pre-apertura.

Per chi fosse rimasto “a bocca asciutta” niente paura: il docufilm “Vermeer. The Greatest Exhibition” del regista David Bickerstaff permette agli appassionati di ammirare sul grande schermo alcuni dei capolavori più famosi dell’artista (tra cui Ragazza col turbante, Il geografo, La lattaia e Donna che legge una lettera davanti alla finestra), venendo anche a conoscenza del processo scientifico e delle nuove scoperte fatte dal team che ha ideato la mostra del Rijskmuseum. Curatori ed esperti di Vermeer hanno così chiarito molti aspetti della sua storia personale, del suo lavoro e delle sue scelte artistiche.

Vermeer

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Ma chi era Jan Vermeer al secolo Johannes van der Meer?

Nato a Delft nel 1632, poco si conosce della sua vita. Pesa, infatti, la quasi totale assenza di fonti scritte in merito. Molto probabilmente suo padre Reynier era un tessitore che si occupava anche di commercio di opere d’arte e sua madre Digna era originaria di Anversa. Alle molteplici attività di famiglia nel 1641 si aggiunse quella di locandieri con l’acquisto della Mechelen nei pressi della piazza del mercato della città. Il giovane Jan sposò ben presto Catherina Bolnes, una ragazza cattolica con cui ebbe ben 14 figli. Visto il censo superiore della sposa i coniugi si trasferirono a vivere dalla madre di lei, Maria Thins. Una figura fondamentale per la carriera del pittore: la suocera, infatti, lo sostenne sempre nella sua attività artistica.

Purtroppo però, sebbene non si abbiano notizie certissime, gli affari di Jan Vermeer, soprattutto nell’ultima parte della sua esistenza, non furono floridi. L’artista si spense nel 1675 lasciando parecchi debiti alla famiglia.

Vermeer

Di qui inizia l’avventura delle sue celebri opere, tra passaggi in asta, falsi riprodotti nel Novecento e molto altro ancora.

Senza dubbio la fama di Jan Vermeer presso il grande pubblico è scaturita non solo dalla maestria nell’esecuzione dei dipinti, ma anche dalla resa cinematografica e letteraria dei medesimi. Come non citare l’interpretazione di Scarlett Johansson nel film tratto dal romanzo di Tracy Chevalier dedicato alla Ragazza col turbante, meglio conosciuto come “Ragazza con l’orecchino di perla”?

Con “Vermeer. The Greatest Exhibition” si abbandona la trama romanzata a favore dell’approfondimento artistico e, visto il successo del docufilm ai botteghini inglesi (oltre 1 milione e mezzo di sterline di incassi), si attendono con buona speranza i risultati in Italia.

Intanto la Nexo Digital guarda alla prossima pellicola in uscita: sarà dedicata a Jeff Koons, nelle sale alla fine di questo mese.

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