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“City Life”, la nuova e provocatoria installazione di LBS

di Alberto Villa
“City Life”

“City Life”

Talvolta l’arte, se usata con consapevolezza, può essere una voce tonante per riflettere sulle criticità del presente. Un perfetto esempio di questo fenomeno è LBS (alias di Bruno Salvatore Latella), talentuoso artista che, nonostante la sua giovane età, vanta numerosi premi e riconoscimenti. LBS utilizza diversi linguaggi artistici per comunicare la sua visione delle distorsioni e dei paradossi della nostra società, così instabile e al tempo stesso sempre più vincolata. 

Ha fatto molto rumore, negli ultimi giorni, la nuova opera di LBS: l’artista non si è limitato alla mera produzione fotografica, bensì ha deciso di coinvolgere lo spazio urbano di Reggio Calabria (sua città natale) come contesto inscindibile dall’opera. Proprio la città – con le sue difficoltà – diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia, che si traduce nell’opera (e relativa installazione) intitolata “City Life”.  L’opera, dallo scorso 27 novembre, trova spazio in Piazza Italia, uno dei punti nevralgici del centro storico di Reggio. Si compone di diversi elementi che è necessario analizzare nel dettaglio per comprendere quest’opera così elaborata.

la nuova e provocatoria installazione di LBS

“City Life”, la nuova e provocatoria installazione di LBS
“City Life”, la nuova e provocatoria installazione di LBS

Il fulcro di “City Life” è un cavalletto da pittore che regge la stampa di un’immagine composita creata in digitale, la cui stratificazione di simboli diversi rivela una precisa critica. LBS prende di mira, innanzitutto, una politica che si rivela sempre più obsoleta e ipocrita: destra e sinistra perdono di significato e diventano insieme carnefice e capro espiatorio di sterili (e pericolosi) giochi di potere. Così due pistole provenienti dalle due fazioni puntano – in una sorta di omicidio/suicidio – verso un volto sui cui occhi (al posto delle monete destinate al traghettatore di anime) sono posizionati due bitcoin, simbolo di una società che, sempre più inebriata dalla sua galoppante immaterialità, perde di vista la concretezza del reale.

Infine, come un filo conduttore dell’intera installazione, troviamo il tema del degrado, ben rappresentato tramite il topo, la voragine nell’asfalto, gli scarafaggi e i sacchi della spazzatura, i quali (oltre a far parte dell’immagine) tornano fisicamente alla base del cavalletto. Come tutti gli elementi del lavoro di LBS, anche la rappresentazione dell’immondizia gode di una duplice lettura: se più superficialmente si lega alla problematica della gestione dei rifiuti, su un secondo livello, più profondo, cela una riflessione sul marcio che pervade i rapporti (istituzionali e non) che regolano la nostra vita quotidiana. 

A chiudere l’installazione, come una firma dell’artista, troviamo un manichino vestito di nero, in piedi di fianco al cavalletto. L’individualità del manichino, già emblema dell’anonimo appiattimento collettivo che LBS riscontra nella nostra contemporaneità, è resa ancor più fragile dalla maschera nera che indossa, recante il simbolo di Nettuno (frequente nella produzione di Latella) che evoca l’idea archetipica di distruzione e rinascita.

“City Life” si presenta come un vero e proprio manifesto dell’intera ricerca artistica di LBS, in cui simbologia, critica politico-sociale e riferimenti filosofici si combinano senza dimenticare una mirata considerazione estetica e formale. Tutti queste componenti concorrono a definire un artista sicuramente complesso, il cui lavoro merita di essere seguito con attenzione.

Reggio Calabria, Piazza Italia

Bruno Salvatore Latella

“City Life”, la nuova e provocatoria installazione di LBS

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