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illy e la Biennale di Venezia: quando il caffè diventa un atto d’arte

illy art collection

E se una tazzina di caffè potesse diventare un manifesto politico? 

O il racconto di un intero popolo? 

Illy Caffè lo fa da anni alla Biennale di Venezia e nel 2026 si supera di nuovo.

illy art collection
Illy Caffè Biennale 2026

illycaffè è main sponsor della 61ª Biennale Arte di Venezia (9 maggio – 22 novembre 2026), un evento che il brand triestino supporta da oltre due decenni. Per questa edizione, il cui tema è In Minor Keys, illy presenta la nuova illy Art Collection, firmata da quattro artisti di fama internazionale: Alice Maher (Irlanda), Werewere Liking (Camerun), Thania Petersen (Sudafrica) e Mohammed Z. Rahman (Regno Unito).

Ognuno di loro ha interpretato In Minor Keys come un inno alla resilienza e all’ascolto trasformando la tazzina in un’opera capace di portare la propria visione del mondo direttamente tra le mani di chi beve un caffè.

illy Art Collectio

Come ogni edizione le iconiche tazzine illy si trasformano in tele d’autore: porcellana bianca, superfici minima, ma significato importante.

Il progetto si chiama #illyBeyondVenice e porta sulla tazzina storie che normalmente non trovano spazio nei musei. Ogni artista selezionato lavora con l’arte creando ponti e la tazzina, oggetto quotidiano per eccellenza, diventa il veicolo perfetto per quella bellezza silenziosa.

Nelle edizioni precedenti creativi come Paula Nicho (la più importante artista Maya guatemalteca vivente), Rember Yahuarcani (pittore amazzonico) e il collettivo Mahku avevano riempito le tazzine di miti, tradizioni e memoria indigena.

Nel 2026 il tema In Minor Keys spinge verso una riflessione ancora più intima: cosa significa prendersi cura? Cosa rimane quando si abbassa il volume?

illy Art Collection
illy Art Collection

Ma c’è una storia dietro a quella tazzina bianca che forse non conosci.

Nel 1991 Ernesto Illy affidò a Matteo Thun, architetto e designer italiano di fama mondiale nato a Bolzano nel 1952, il compito di creare il contenitore perfetto per l’espresso. 

Thun era già una leggenda del design: negli Anni ’80 era stato co-fondatore del Gruppo Memphis insieme a Ettore Sottsass rivoluzionando il design mondiale con forme colorate e audaci. 

Ma per illy lavorò sul silenzio. Studiò ogni millimetro: la forma a semicerchio, pensata per mantenere il calore e valorizzare l’aroma. Il manico, il celebre “anello”, destinato a diventare il marchio di fabbrica del brand. E soprattutto la superficie: bianca, curva, perfetta. Non un semplice contenitore, ma una tela. 

È proprio da questa idea che nel 1992 nasce la illy Art Collection: uno dei progetti di dialogo tra arte e industria più longevi e coerenti al mondo.

Nel corso della sua carriera Thun ha firmato le Terme di Merano e il Vigilius Mountain Resort e ha vinto per tre volte il Compasso d’Oro. 

Curiosità: nonostante il cognome non c’entra nulla con la nota azienda di ceramiche Thun: quella è stata fondata dai suoi genitori Lene e Otmar. Lui ha scelto una strada tutta sua.

illy Art Collection

Le tazzine illy Art Collection della Biennale Arte 2026 sono disponibili su illy.com

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Redazione

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